Ci sono momenti in cui mi ricordo di avere una fede che mi faceva scavalcare cancelli e abbracciare sconosciuti allo stadio. Ho molta nostalgia di quegli abbracci. Ma Dadà ha messo il bandierone alla finestra, e sfotte Teo che è milanista, rifacendosi di una lunghissima adolescenza di partite sofferte dove non si vinceva mai, mai, mai. Un pareggio ogni tanto.
Forse è per questo che da una settimana ho un riflusso adolescenziale che mi porta ad ascoltare i Green Day in lunghissimi loop. Mi piace come la batteria attacca potente all'inizio e come alcuni pezzi abbiano come una musica dentro l'altra, tre canzoni in un unico brano. Vado anche di Foo Fighters, Offsprings (solo un paio di brani, dai) e alcune vecchie canzoni ska, assolutamente demenziali, che stanno su un cd abbandonato in macchina, e mi fanno ridere ogni volta. Vabbè, mi curo.








