Gesubambino mi guarda severo, madonnina di gesso è triste per me. Sono stata parecchio cattiva ultimamente, lo so, e so quindi che non riceverò molti doni questo natale. Perfino le pecorelle pare sappiano qualcosa e mi lanciano a tratti un belato rimprovero. C'è solo la lavandaia che mi guarda con simpatia: sta accanto al laghetto di stagnola, e tiene sottobraccio un cesto di panni da lavare. Le han dato un'aria giocosa, un po' burlona, come se stesse andando a una festa dove l'attendono amici chiassosi e la motivata speranza di farsi rovesciare su un divanetto e limonare tutta sera. Altro che musica di celestiali zampogne. Dev'essere di passaggio nel presepe, ha l'aria di andare veloce. Vieni con me? sembra dirmi con la testa un po' piegata da un lato. No guarda, io mi sa che resto qui. Ho il pranzo di natale che incombe, con quindici invitati, l'arrosto e la lasagna, i piattini dorati e un centrotavola di agrifoglio e mandarini. Ma dove li hai trovati quindici invitati? è più dispiaciuta che impressionata. Figli, nipoti, zii... sai si fa presto. E comunque queste feste a me sembrano belle, davvero. I miei nipoti sono simpatici, mio fratello e Dadà si mettono alle chitarre e mio padre sta in poltrona e ci guarda e mi pare felice. Anche mamy, dai, le ho dato un po' di pensieri, si merita almeno una giornata serena. Ma c'è anche....? Sì, c'è anche. Non ne avevo tanta voglia ma stà nel contratto, e comunque mi pare giusto, no? E poi dai una giornata passa in fretta, una tombola, un mercanteinfiera. Ed è subito sera. Bella Lavanderina non commenta. Si sistema con gesto lezioso una ciocca di capelli sotto il foulard. La sua festa l'aspetta. La mia anche.








Tengo una gatta da circo che di notte salta sul frigo, poi giù a capofitto, rovescia il barattolo del caffè, corre tra le sedie, in mezzo ai vasi, si impasta contro la porta finestra e poi (non la vedo ma lo so) compie incredibili salti verticali con la schiena arcuata fissando un punto vuoto dove immagina esserci chissà cosa. Non so perchè la tengo. Mi guarda con aria innocente e neanche si fa accarezzare, la smorfiosa.