sabato, 22 dicembre 2007

Gesubambino mi guarda severo, madonnina di gesso è triste per me. Sono stata parecchio cattiva ultimamente, lo so, e so quindi che non riceverò molti doni questo natale.  Perfino le pecorelle pare sappiano qualcosa e mi lanciano a tratti un belato rimprovero. C'è solo la lavandaia che mi guarda con simpatia: sta accanto al laghetto di stagnola, e tiene sottobraccio un cesto di panni da lavare. Le han dato un'aria giocosa, un po' burlona, come se stesse andando a una festa dove l'attendono amici chiassosi e la motivata speranza di farsi rovesciare su un divanetto e limonare tutta sera. Altro che musica di celestiali zampogne. Dev'essere di passaggio nel presepe, ha l'aria di andare veloce. Vieni con me? sembra dirmi con la testa un po' piegata da un lato. No guarda, io mi sa che resto qui. Ho il pranzo di natale che incombe, con quindici invitati, l'arrosto e la lasagna, i piattini dorati e un centrotavola di agrifoglio e mandarini. Ma dove li hai trovati quindici invitati? è più dispiaciuta che impressionata. Figli, nipoti, zii... sai si fa presto. E comunque queste feste a me sembrano belle, davvero. I miei nipoti sono simpatici, mio fratello e Dadà si mettono alle chitarre e mio padre sta in poltrona e ci guarda e mi pare felice. Anche mamy, dai, le ho dato un po' di pensieri, si merita almeno una giornata serena. Ma c'è anche....? Sì, c'è anche. Non ne avevo tanta voglia ma stà nel contratto, e comunque mi pare giusto, no? E poi dai una giornata passa in fretta, una tombola, un mercanteinfiera. Ed è subito sera. Bella Lavanderina non commenta. Si sistema con gesto lezioso una ciocca di capelli sotto il foulard. La sua festa l'aspetta. La mia anche.

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giovedì, 13 dicembre 2007

Il video di Steve Jobs me l'ha girato un amico più di un anno fa. Io non me l'ero mai guardato e lui è stato tutto questo tempo sepolto negli insondabili meandri del mio disco c, fino a quando l'improvvisa urgenza di far pulizia l'ha fatto riemergere, in mezzo a ricerche ormai superate (canc), presentazioni mummificate (canc), copie di contratti che portano in calce firme di gente che ha già cambiato tre volte lavoro (canc). Steve se n'è stato buono lì, in piedi sopra il podio, paziente ad aspettare tutto questo tempo, con quel ridicolo camicione sotto il sole. Ed ora questa roba del connecting dots mi rimbalza piacevolmente nella testa. Accadono cose, dice lui, che sono come puntini su un foglio. Uno qua, uno là, segni incomprensibili di un disegno che a volte ci fa ammattire, sarà un fiore, una pecora, sarà una storia che mi prende e mi tritura così, senza pensarci. Perchè il disegno, dice all'incirca Steve, mica lo si capisce guardando avanti, no, è solo guardando indietro che appare chiaro, ah, ti dici allora, ecco cos'era, un bimbo che gioca con la palla, era una barchetta su un lago tranquillo, era la strada che ho fatto per arrivare fino a qui. Osservi con soddisfazione. Ciascun puntino ha un senso, nessuno escluso. Segui le linee dritte, le curve, le rapide svolte. Che figata, ti dici. Se tornassi indietro farei esattamente lo stesso.

 

 

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giovedì, 06 dicembre 2007

Io e Fabio andiamo al mare. Stay hungry, stay foolish.

postato da: BellaLu alle ore 23:35 | Permalink | commenti
categoria:fabio volo, quante storie
lunedì, 03 dicembre 2007
CIMG2290Tengo una gatta da circo che di notte salta sul frigo, poi giù a capofitto, rovescia il barattolo del caffè, corre tra le sedie, in mezzo ai vasi, si impasta contro la porta finestra e poi (non la vedo ma lo so) compie incredibili salti verticali con la schiena arcuata fissando un punto vuoto dove immagina esserci chissà cosa. Non so perchè la tengo. Mi guarda con aria innocente e neanche si fa accarezzare, la smorfiosa.
Ci sono cose che non so dove ho imparato. Ci sono attese che credo non potranno mai compiersi, perchè stanno dentro altre storie, altre vite. Eppure sono io che le porto: stanno appollaiate sulle mie spalle un po' rigide, nel passo un po' più pesante dello stretto necessario, e non so che farci, se non osservarle paziente.
Nove settimane che Tad non c'è, e ho la testa completamente vuota di ricordi. Ma dove azz sono finiti tutti?
Ho raccolto gli ultimi fiori in giardino, crisantemi color ruggine e rose bianche, delicate. Qui saranno belle per sempre.
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