lunedì, 25 dicembre 2006
"Il maglione lo mettono i bambini quando la mamma ha freddo. Buon Natale". E' il biglietto d'auguri di mio figlio Teo oggi. Avrò da pensarci sopra tutto il giorno. Ho già un po' freddo.
postato da: BellaLu alle ore 10:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:i s-cetc
martedì, 19 dicembre 2006
Ha cominciato il frigo, morto in due giorni prima delle vacanze. Poi il tritatutto, con un orribile odore di plastica fusa. A ruota lo spremiagrumi, poi il silkepil. Oggi ci ha definitivamente lasciato il televisore. Quando gli elettrodomestici diventano elettroselvatici non c'è proprio un cazzo cavo da fare.

(grazie elena)

postato da: BellaLu alle ore 21:50 | Permalink | commenti
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sabato, 16 dicembre 2006
Cinque cene in sette giorni. Se continuo così per Natale il tacchino sono io. Giovedì sera il nuovo capo, detto BigGiam, ci ha stupito con degli auguri natalizi inusuali, una frase di Bukowski (di cui non so niente ma che mi sta vagamente antipatico) che esorta alla risata perfetta, quella che ci attende quando lo sforzo di arrivare a una meta finalmente si compie e godiamo della vetta conquistata, della giusta ricompensa che corona  un faticato impegno. Cos'è, non si può ridere strada facendo? Dobbiamo proprio pagarla con sudore e sangue questa risata? Fabio Volo, che mi accompagna al lavoro ogni mattina, riesce sempre a farmi ridere, ed è gratis. Caro BigGiam, ovvio che vuoi spronare il tuo nuovo team al massimo rendimento, il prossimo anno il nostro budget è tremendamente alto e se non c'è "engagement" (parola tua) non ne usciamo vivi. Ma ho come l'impressione che la risata perfetta non è li che mi attende.

Se hai intenzione di tentare
fallo fino in fondo,
non esiste sensazione altrettanto bella…
Fallo, fallo, fallo fino in fondo.
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
E’ l’unica battaglia giusta che esista.

Charles Bukowski

 
postato da: BellaLu alle ore 11:43 | Permalink | commenti (2)
categoria:fabio volo, secondo piano torre sud
sabato, 09 dicembre 2006
Da quando uso più frequentemente il forse, la mia vita è cambiata. Le certezze, gli inoppugnabili giudizi, le indistruttibili convinzioni mi pesavano come sassi nelle tasche. Ora viaggio leggera, mi fermo più spesso, rido di più. Mi godo delle magnifiche incertezze.
postato da: BellaLu alle ore 08:13 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 04 dicembre 2006
Ma com'è che una riesce a fare gli stessi identici errori? Sempre. Gli stupidi. Identici. Errori.
Dadà mi ha affidato un compito spinoso, cercare su internet una casa (al mare, in montagna, ovunque...) dove potesse passare capodanno coi suoi amici. Tre giorni di baldoria, me lo vedevo, ma avevamo detto di si. E infatti la casa l'avevo trovata, spersa nell'entroterra della liguria, ma a Dadà e agli amici piaceva, volevano stare lontano da dio e dal mondo. Poi la fantasia ha cominciato a galoppare. Alcol. Fumo. Magari addirittura ragazze. Vita notturna. E a letto senza lavarsi i denti. E' stato lì che è nato il piano diabolico. Prima ho disdettato la casa appena prenotata, poi ho simulato una mail in cui il proprietario si scusa ma aveva appena affittato ad altri l'appartamento promesso a noi.
Giuro l'ho fatto. Mi vergogno. Non c'è scusa che tenga. Mi sento proprio una cacca. Gigante.
postato da: BellaLu alle ore 21:55 | Permalink | commenti
categoria:i s-cetc