Questo il mio contributo al salvamento dall'oblio, un post di Flounder:
Ti scrivo, amore mio. Guardando oltre le sbarre di questa cella immensa.
Dove mi difettano aria, le tue labbra e i sogni.
Con pasti caldi e ben serviti, tutto a puntino, non potrei lamentarmi.
La passeggiata prima di dormire, un buon libro e qualche sigaretta.
Ti scrivo.
Parole facili, che non si perdano ai controlli.
Che non incontrino censure a metà strada.
Le conto, le parole, camminando in cerchio.
Ogni due passi sillabo a memoria, cerco il senso in un ritmo.
Te le spedisco con un francobollo che reca impresso il disegno di un uccello.
Affidandole a un secondino compiacente.
Così quando mi leggi puoi sognare di volare.
Dalla tua stanza angusta verso di me, al di là delle sbarre.
Dallo spazio ristretto in cui ti muovi.
Tu che sei prigioniero e non immagini l’orrore.
Di questo enorme mondo senza te, terribilmente vuoto, un carcere infinito.







