- Ciao, ma dove sei stata? E' tutto il giorno che ti chiamo....
- Scusa, ero in giro e avevo dimenticato il cellulare in ufficio. Come si stà lì al mare?
- Bene, senti, mi ha chiamato Enrico...
- Ma dai, come sta? E' ancora a Praga?
- Si, dove vuoi che sia. E' morto lo zio Bruno
- Ah... il fratello di zia Eliane? Quello che abita a Parigi?
- Si, adesso però sta a Nizza. Insomma, stava. Sai che era malato no?
- Mmm, si, me l'avevi detto. Mi dispiace.
- Ecco senti, gli fai tu un bigliettino? Magari glielo puoi mandare con il computer.
- Una mail vuoi dire? Si ok non ti preoccupare. Ma la zia è ancora su ad Aosta?
- Si, l'ho già chiamata. Si è messa a piangere al telefono.
- E non erano neanche fratelli, vero? Insomma, per metà, e poi si sono conosciuti che avevano già dei figli tutti e due...
- Eh, ma erano così attaccati, non avevano altri fratelli e quindi... Dai, allora ci pensi tu a fare un bel bigliettino a Enrico?
- Si, ti ho detto di si, non preoccuparti.
- Ecco, non so, scrivigli "Sentite condoglianze".
- Mamma, a mio cugino scrivo Sentite condoglianze? Ma ti pare???
- E cosa gli vuoi scrivere? "Condoglianze vivissime..."
- Vivissime? ma se è un funerale!
- (ridacchia come una scolara) Guarda che non si scherza coi morti!
- Appunto.
- "Ti siamo vicini"?
- Ma se sta a Praga... Dai mamma, per piacere.. magari lo chiamo
- Ma si, vedi tu. Tu hai le parole. Digli che lo ricorderemo sempre, lo zio Bruno.
- (comincio a innervosirmi) Fai la brava mamma, l'avrò visto tre volte...
- E... (tentenna) vuoi mandarle dei fiori?
- A chi?
- Alla zia, no? E' solo per dire che ci dispiace di non andare alla cerimonia.
(sintomi di sfinimento) - Si, alla cerimonia...
- Va be', vedi tu. Noi da qui non possiamo andare.
- Non preoccuparti. Ci sentiamo domani, va bene?
- Si, senti una cosa... tu ce l'hai il cellulare di Luigi?
(gelida) - Non so.
- Perchè era bello chiamare anche lui...
- Già. Senti, adesso vado. Salutami papà. Ok?
- Si, si. Ci sentiamo. Se mandi i fiori li pago io, capito?








