domenica, 23 aprile 2006

Non so a chi pensasse Gianna Nannini mentre scriveva la sua ultima canzone, non so a chi pensi quando la canta. Tutta quella grinta, quella tenerezza, chissa per chi sono.

Se fosse mia, l'avrei scritta pensando a me-bambina, con la tenerezza speciale che si riserva ai bambini (tutti hanno strade strette per farsi raggiungere e per andarsene via devono inventarsi una strada tutta loro). E la grinta ce l'avrei messa per difenderla, tutta la grinta e la forza che servono perchè, tra respiro e battito, non ci sia niente altro.

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categoria:kind of music
mercoledì, 19 aprile 2006

2005 012Ieri la spiaggia era un ufficio comunitario. Il tipo vicino a me (lo sbirciavo tra il libro e gli occhiali da sole) ha chiuso un affare da 15mila euro, storie di software gestionali, da quello che ho capito. Mandasse pure il fax. Non c'erano problemi. Intanto lanciava sassi in mare e scompigliava il figlioletto che giocava con una betoniera di plastica. La bionda dietro invece ha avuto un serio problema con bolle e documenti di transito, purtroppo non erano arrivati in dogana, non so come sia finita la storia, ma qualcuno si è preso un bel cazziatone. A me è andata meglio, ho solo dovuto ascoltare pazientemente storie di lavatrici e creme idratanti, aut.min. e jpg inutilizzabili, promettendo di occuparmene subito. Bugiarda!

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categoria:secondo piano torre sud
venerdì, 14 aprile 2006
Che spettacolo la luna ieri mattina alle 5, una grande faccia di bambina assonnata. Il mio vicino sul volo per Parigi sbadigliava rumorosamente, lo potevo sentire attraverso le cuffie dell'ipod dove Chris Martin cantava "lights will guiiide you home, and igniiite your bones...". Chissà cosa ci andava a fare, lui, a Parigi. Se l'avesse chiesto a me gli avrei detto che andavo dal parrucchiere, ma non mi avrebbe creduto. Nel viaggio di ritorno ho scritto questo , si vede che certe altezze mi inducono in narrazione.
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categoria:secondo piano torre sud
sabato, 08 aprile 2006

I guanti ascellari che mi hanno perquisito oggi avevano un volto umano, e una frangetta bionda. Niente ordini monocordi, niente sguardo di vetro, solo richieste gentili ("Le tasche, sono vuote? Si giri, tolga la scarpa sinistra, per favore"). Se avessi avuto armi o droghe sarebbero passati, ma che non sono un delinquente si vede dalla faccia. Con frangetta bionda la giornata è cominciata bene, all'OPG di Reggio Emilia, e se poi ha portato groppi in gola è solo perchè la tenerezza è troppo dura da sopportare in quel luogo di squallore. La tenerezza è una bimba di vent'anni, seduta al tavolo accanto a noi, che parlava fitto fitto col suo papà. Gli teneva la mano, gli accarezzava continuamente i capelli, senza smettere di parlare sorrideva piegando un po' la testa. Tutto da sola, perchè il suo papà era perso in chissà quali mondi, e la guardava senza parlare, senza ricambiare i sorrisi, senza gratitudine o qualsiasi emozione apparente. Forse l'emozione la nascondeva sotto i baffi bianchi e le ciglia spesse che gli davano un'aria da vecchio imperatore, e gli imperatori si sa non lasciano troppo trapelare i loro pensieri. Io si, li ho lasciati trapelare, caro Roby, qualcuno almeno. Tutti gli altri li ho portati a casa, nuvoloni neri dentro la testa dentro questo pomeriggio di sole. Ora le nuvole sono diventate pioggia, poi le lascerò andare, e starò subito meglio.

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categoria:opg
lunedì, 03 aprile 2006

potterySono belli i vasi vuoti: hanno dentro un futuro di interessanti contenuti. Lasciano spazio alla fantasia. Bocche aperte di meraviglia.

postato da: BellaLu alle ore 22:27 | Permalink | commenti
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